Il giardino di Luigina Brigatti: una artista e giardiniera appassionata
Sono andata a visitare il giardino di Luigina Brigatti l’altro sabato accompagnata da Antonella Coccetti. E’ stata una visita veramente molto interessante e piacevole sia per la oggettiva bellezza del giardino si aper la gentilezza e vivacità della sua proprietaria che racchiude in sè le qualità di una ottima giardiniera appassionata e di un’ artista con molti talenti che esprime in deliziose ceramaiche dipinte, in piccole sculture di creta e nei tanti piccoli segni che ha sparso nel giardino.
Il giardino – di cui potete leggere il bel servizio apparso sul numero di agosto di Gardenia – si trova in un piccolo paese vicino a Borgomanero, ha una superficie di circa 3000 mq ed è assai ben strutturato in diverse stanze o momenti che lo fanno apparire anche più grande di quanto non sia effettivamente. Molte essenze arboree ed arbustive anche insolite – ho molto apprezzato i tanti Amelanchier, e i diversi meli da fiore alcuni anche penduli e in questo momento così stracarichi di fruttini colorati – e tante perenni ben combinate fra loro. Fin dall’ingresso, con l’originale pavimentazione a passi persi, si intuisce che è un giardino molto pensato e che ogni particolare sia di struttura che di vegetazione è stato concepito in quel luogo e in quel modo. Molti alberi sono avvolti da rose rambler, le radure di prato sono interrotte da piccole isole con vegetazione.
C’è molto da imparare da questo giardino che sicuramente è molto interessante nelle diverse stagioni dell’anno.
Ecco alcune immagini

L’ingresso del giardino tutto avvolto dalla vegetazione e con un interessante disegno nella pavimentazione a passi persi nel prato.

La bella bordura di fine estate davanti alla casa: tra le sfere di bosso Abelia chinensis, anemoni bianchi e rosa, Salvia guaranitica, Fuchsia magellanica e molto altro ancora. In primavera i bossi diventano la struttura per accogliere tanti crocus e altri piccoli bulbi.

Particolare della bordura con un bel gioco fra i fiori di Abelia chinensis e degli anemoni giapponesi.

Il piccolo stagno, un angolo molto suggestivo e ben orchestrato con un gioco di tappezzanti dalle belle foglie e piante palustri.
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