Ecco alcuni apputamenti dedicati al mondo dei giardini e della natura
Fondazione Fiera Milano 17 novembre ore 15:00 18 novembre ore 11:00
Andrea Cherchi, fotografo e giornalista del Corriere della Sera ci condurrà in una passeggiata urbana all’interno di CityLife
ADI-Design Museum Sabato 18 novembre ore 15.30 Un incontro sui temi della rigenerazione urbana, della gentrificazione e della sostenibilità, un momento di discussione e confronto su argomenti quanto mai attuali, in particolar modo a Milano.
BAM Domenica 19.11 | Ore 10 Performing Arts in the Park: Ode agli Alberi
Un evento pensato e fortemente voluto per ricordare la tragedia del nubifragio del 25 luglio 2023, un momento intimo e collettivo di letture poetiche ispirate alla natura, che culmina con l’inedita poesia di Vivian Lamarque, commissionata da BAM per l’occasione, i cui versi accompagneranno la piantumazione di un liriodendrum tulipifera “Fastigiata”, una delle 24 piante cadute alla Biblioteca degli Alberi.
Per prenotare https://bam.milano.it/eventi/performing-arts-in-the-park-ode-agli-alberi/
Palazzina Appiani Domenica 19 novembre; ore 15, 16.30 e 18
Un percorso d’autore dedicato al verde, affidato alla curatela di Emanuela Rosa-Clot, direttrice del magazine Gardenia, che parteciperà a tre dialoghi con scrittori, giardinieri progettisti e architetti, fra libri e piante, inframmezzati dalla lettura del racconto per bambini Nina e Macchia di Pia Pera. Il Percorso è realizzato in collaborazione con la Libreria della Natura ed è articolato in tre parti. Le mani nella terra: fare giardinaggio oggi, un dialogo con Pietro Bruni, giardiniere e progettista di giardini, e l’agronoma Laura Cinzia. Scrivere, progettare. Dialogo con il paesaggista Antonio Perazzi, insieme a Benedetta Forni, compagna di vita e di lavoro, dialoga Contro il giardino e i Giardini Invisibili raccontando la loro ricerca tra giardini e piante, moltissimi viaggi e Piuca. La terra nel cuore. Per un pensiero ecologico, incontro con la fitopatologa Maria Lodovica Gullino in occasione della ripubblicazione di Primavera silenziosa, il libro-denuncia dell’americana Rachel Carlson che portò al bando il DDT.
E’ sempre un piacere essere a Masino, anche sotto la pioggia battente che ha inaugurato venerdì 20 ottobre l’edizione autunnale di Tre giorni per il giardino.
La giuria per l’esposizione più educativa ha premiato il vivaio Fior di rosa, che oltre ad avere un’ottima etichettatura delle rose ha raccolto il testimone della collezione del vivaio La Campanella. Il premio per la pianta più significativa è stato attribuito a Betula alleghaniensis del vivaio Miretti (specie americana che presenta una grande adattabilità sia al caldo che al freddo, al secco e all’umido e ha una bella colorazione autunnale); premiata anche Quercus stellata di Beatrice Consonni (chioma arrotondata, non si ammala, tollera il secco e ha un fogliame meraviglioso). La migliore collezione quella di fucsie di Marta Stegani e il Premio al merito ad Alessandra del Vivaio Borgioli Taddei.
A me piace in modo particolare l’edizione dell’autunno per i suoi colori e per le ultime speciali fioriture. A parte la bellezza di alcune esposizioni come quelle di Erbario della gorra, del Peccato vegetale e del vivaio Miretti che ha sempre idee molto interessanti per fare educazione botanica con creatività, ho trovato interessanti le collezioni di tante varietà di melograni di Frutticoltura Orvieto e di quella di castagni (sia sia nostrani che ibridi giapponesi) di Lazzerini Carlo di Bonato Adriano, come le tante piante insolite presentate da Beatrice Consonni.
Ecco alcune immagini
Una composizione del Vivaio Erbario della Gorra. Spiccano le spighe bianco crema di Actaea simplex, da mezz’ombra.
20 0ttobre 2023 ore 16 presso la Triennale di Milano, X Edizione PREMIO DEL VERDE
Ci sarà la premiazione della decima edizione del premio Passione Verde, istituito nel 2012 e promosso dall’Associazione A.Di.P.A. Campania, nell’intento di promuovere la cultura del verde. Il Premio intende attribuire un riconoscimento a chi compie azioni o svolge attività di particolare interesse e valore per il verde pubblico e privato, partendo dalla convinzione che sia necessario offrire un incoraggiamento a tutte quelle persone che si sentono portatrici di “pollice nero” e che perciò rinunciano ad una delle più gratificanti attività umane, utile ai singoli, alle collettività e all’ambiente.
Per info https://triennale.org/eventi/premio-passione-verde
Accademia Nazionale di Agricoltura e Image Line annunciano l’avvio della quinta edizione del “Premio Filippo Re” dedicata a cambiamenti climatici idee e progetti per l’agricoltura. diventato un importante appuntamento per il mondo scientifico e della ricerca agronomica nazionale. La quinta edizione del “Premio Filippo Re” avrà come focus specifico la presentazione di idee e progetti in agricoltura per gestire il cambiamento climatico. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 gennaio 2024. Quest’anno anche una menzione speciale per il paper che analizza il contributo della PAC al tema preso in esame, con il premio Cap4Agroinnovation. Come partecipare Possono concorrere al bando (scaricabile nella “Sezione Premio Filippo Re” del sito dell’Accademia Nazionale di Agricoltura www.accademia-agricoltura.it), articoli e pubblicazioni scientifiche, editi da Testate registrate e Annali di Accademie nel corso degli anni solari 2022 e 2023. La domanda di partecipazione potrà essere presentata dall’autore principale o da altro autore, con consenso dell’autore principale, di cittadinanza italiana e che alla data di pubblicazione del lavoro per cui si presenta la candidatura non abbia ancora compiuto il 40° anno di età. Ogni candidato potrà presentare un solo articolo e la domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata entro e non oltre la data del 31 gennaio 2024, in formato elettronico pdf, inviando apposita e-mail all’indirizzo premiofilippore@accademia-agricoltura.it con oggetto “Domanda Ammissione Premio Filippo Re”. I lavori candidati saranno esaminati da un’apposita commissione che premierà l’articolo o la pubblicazione che saprà distinguersi per il grado di innovazione, per lo studio analitico eseguito rispetto allo stato dell’arte e per l’approccio multidisciplinare. I tre lavori selezionati come finalisti verranno presentati dagli autori durante un incontro, appositamente organizzato prima dell’assegnazione del premio, e saranno diffusi attraverso i canali di comunicazione dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e Image Line mediante una presentazione video degli autori di massimo 5 minuti.Per maggiori informazioni e l’invio delle candidature, gli interessati potranno scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica premiofilippore@accademia-agricoltura.it, consultare il sito www.accademia-agricoltura.it, contattare la segreteria dell’Accademia Nazionale di Agricoltura al numero (051-268809). CS_Al via la quinta edizione del Premio Filippo Re BANDO DI CONCORSO_ 5 Ed._PREMIO FILIPPO RE
Corsi e convegni
21 ottobre 17.30 Mario Allodi, architetto paesaggista, Progettare un giardino: spazio tra sogno e realtà 28 ottobre 17.30 Emanuele Martines, Le piante parlano
Germignaga Colonia Elioterapica allodi _Volantino A3 per Cerealia 23 (1)
Corso Apicoltura primo livello. Ogni anno, con la Federazione Apicoltori Italiani (FAI Lodi-Milano) e l’associazione La Risorgiva, Bosco in città organizza un corso-laboratorio rivolto ad adulti appassionati di apicoltura. Le iscrizioni sono aperte entro la fine di ottobre..
Per iscriverti contatta info@cfu.it | tel. 02.4522401 corso apicoltura
25-26 ottobre Rete formazione albero propone due incontri do Frank Rinn, fisico e arboricoltore,
presso Bosco in città a Milano. Per info https://www.reteformazionealbero.com
Da novembre Giardiniere d’arte per Giardini e parchi Storici
Parco botanico Radicepura – Giarre (CT). Iscrizioni aperte fino al 13 ottobre. 360 ore d’aula e 240 ore di stage A partire da novembre presso il parco botanico Radicepura si svolgerà il corso “Architettura del Verde: Sicilia è Paesaggio”, un corso di formazione condotto da Euroform in partenariato con Comune di Catania, Università degli studi di Catania, Fondazione Radicepura, Orto botanico di Catania, Parco botanico Radicepura, Liceo Statale Leonardo IPSAAA A. M. Mazzei, Istituto di istruzione superiore E. Fermi – F. Eredia, Piante Faro.
Modulo di iscrizione https://mcusercontent.com/9c645a99a336fa2997669dcef/files/4310baff-3c84-0b7a-08c7-4c26a40bb829/Allegato_4_Iscrizione_beneficiari_EUROFORM_S.r.l._Impresa_Sociale.pdf
Dal 24 al 30 settembre AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) ha ospitato in Italia il Congresso internazionale IGCA (International Garden Centre Association), che si tiene ogni anno in un Paese diverso. IGCA è il board internazionale che riunisce tutte le associazioni nazionali di garden center, compresa l’italiana AICG.
Qui il video realizzato durante il congresso: https://youtu.be/-AUZFMGXE7Y?si=lU9JHHSrglGTKvbi
Valfredda organizza due seminari condotti da mauro Crescini: Venerdì’ 20 ottobre Studi varietali e venerdì 10 novembre Aspetti di gestione e manutenzione delle piante erbacee II
Per info e iscrizioni https://www.valfredda.it/formazione/
Fiere e vivai
Fino al 5 novembre a Verbania a Villa Taranto Mostra di dalie nel famoso labirinto. Per info https://www.villataranto.it/
13-15 ottobreLa nuova edizione di Flora et Decora sarà ancora più green in un nuovo spazio espositivo all’interno del grande prato di 6.000 mq di CityLife, che ospita l’installazione artistica Coloris vicino a via Demetro Stratos. Un layout rinnovato che sarà totalmente dedicato agli espositori dei settori FLORA, DECORA, RISTORA e alle aree DEGUSTAZIONI E GARDEN SCHOOL.
Sabato 14 e domenica 15 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno!
700 proposte in oltre 350 città d’Italia, in tutte le regioni. 700 meraviglie da scoprire che raccontano, ognuna a suo modo, l’Italia.
20-22 ottobre Tre giorni per il giardino, Castello di Masino, Caravino (TO)
È stato inaugurato l’altra mattina a Malborghetto-Valbruna (Udine) il bosco della community “naTUra”, da poco riqualificato, a cui è stato rilasciato il certificato di «gestione forestale sostenibile» per essere conforme agli standard PEFC ITA 1000:2015 e PEFC ITA 1001:2015. La certificazione è stata consegnata da Alessia Vedovato, consulente di PEFC Italia: «La certificazione rappresenta il traguardo di un percorso che ha portato all’analisi di criteri differenti –ha spiegato la consulente-; tra questi, il mantenimento e il miglioramento delle risorse forestali, dell’ecosistema faunistico e floreale, della difesa del suolo e delle acque, ma anche dello sviluppo dell’ecosistema economico in un’area, come quella della foresta di Tarvisio, dove sorgono molteplici malghe e rifugi che possono beneficiare della certificazione ottenuta dal bosco della community». Il Programme for Endorsement of Forest Certification (PEFC), ossia il “Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale”, è stato rilasciato dall’ente di certificazione indipendente CSQA. Istituito in Europa nel 1999, in seguito alla conferenza di Rio del 1992, PEFC Italia assicura che le foreste siano gestite in linea con stringenti requisiti ambientali, sociali ed economici. Per info CS_naTUra_PEFC
17a edizione del Foliage, organizzato nel Biellese per la prima volta dal Giardino Botanico di Oropa, Museo Regionale di Scienze Naturali e Parco Burcina Foliage_23
Una giornata speciale a Villa Carlotta il 10 ottobre per una visita dedicata (organizzata dall’ufficio stampa di ElleciStudio) ad un gruppo di giornalisti con la guida di Giuseppe Elia, il presidente dell’Ente Villa Carlotta che a partire dal 1927 gestisce il patrimonio della Villa con uno staff di 20 persone, dal capo giardiniere Gianluca Selva e dalla direttrice Maria Angela Previtera.
Oltre trecento anni di grande collezionismo connotano la storia di Villa Carlotta, unica tra le dimore del lago ad essere collocata alta sul lago e non a lago, che fu costruita alla fine del Seicento dai marchesi Clerici di Milano. Nel 1801 la proprietà passò a Giovanni Battista Sommariva, all’epoca presidente del Comitato di Governo della Repubblica Cisalpina (1797-1802) istituita da Napoleone Bonaparte in Italia settentrionale. Nel 1843 la villa fu venduta dagli eredi Sommariva alla principessa Marianna di Prussia che, nel 1850, donò la dimora alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con il duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen. Nel corso della Prima Guerra Mondiale la villa venne confiscata dallo Stato italiano e affidata in gestione all’Ente Villa Carlotta, istituito con Regio Decreto nel 1927.
Il giardino, curato con straordinaria cura da uno staff di 12 giardinieri è davvero un esempio eccellente di cura e ci regala angoli molto suggestivi, come la vallata delle felci arboree, le pergole di agrumi, il bambuseto realizzato negli anni novanta del ‘900, la collezione di alberi monumentali con il cerchio delle sequoie e naturalmente le macchie di azalee e rododendri che risplendono in primavera.
L’Ente Villa Carlotta gestisce il patrimonio con una intelligente visione del futuro come testimoniano i progetti avviati con il PNRR che prevedono il ripristino degli storici percorsi dell’area boschiva con un incremento notevole – di oltre 4 ettari – del percorso di visita e il restauro della storica peschiera.
L’affaccio sul lago
La valletta delle felci arboree (Dicksonia sp) che nel periodo invernale vengono ritirate in serra
Il bellissimo esemplare di Jubea chilensis
Il cerchio delle sequoie (Sequoia sempervirens)
Il bambuseto
Una belissima siepe di SHIBATAEA KUMASAKA
La zona degli ulivi con annessi orti per le attività didattiche
Riflesso 2023: una delle opere di Stefano Arienti in mostra nel parco
Con circa 230 mila visitatori già raggiunti nella prima decade di ottobre, la stagione 2023 a Villa Carlotta è stata sicuramente fra le migliori di sempre, anche grazie ai tanti eventi culturali che hanno animato la stagione.
Un nuovo, importante tassello si va ad aggiungere al già ricco percorso di visita a Villa Carlotta, dove da aprile 2023 è possibile visitare “1884 – Vita in Villa. Viaggio nel tempo alla scoperta dei sotterranei”, lo spazio multimediale che in maniera immersiva e interattiva racconta la vita quotidiana della Villa, le abitudini e le dinamiche di chi per tanti anni, fino al 1921, l’ha abitata. Per il titolo del progetto è stata scelta la data simbolica del 1884, anno in cui è documentata la presenza del grande compositore e pianista JohannesBrahms a Villa Carlotta, ospite dell’ultimo proprietario, il duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen, e della moglie Helene Von Heldburg. Il 24 e 25 maggio 1884, Brahms eseguì la sua popolare Terza Sinfonia su due pianoforti a Villa Carlotta insieme al pianista dilettante Rudolfvon der Leyen, un momento che ben rappresenta lo spirito di convivialità, amore per la bellezza e per l’arte, in tutte le sue forme, che da sempre contraddistingue questo luogo straordinario, amato da viaggiatori e visitatori provenienti da tutto il mondo.
Un momento del nuovo percorso multimediale
Sabato 23 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2023, è stata inaugura la mostra “Le meraviglie del giardino”, (che sarà visitabile fino al 10 dicembre; per info https://www.villacarlotta.it/it/mostre/) che offre un’inedita chiave di lettura del parco di Villa Carlotta, luogo di eccezionale bellezza che sin dal Seicento si contraddistingue per la preziosità e la rarità dei suoi esemplari botanici.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso quattro sezioni che illustrano l’aspetto del giardino nelle sue diverse epoche storiche. Dai limoni che già nel Seicento rivestivano i muri dei terrazzamenti al tempo dei marchesi Clerici, ai frutti coltivati a partire dall’età napoleonica nel comparto agricolo con Giovanni Battista Sommariva, sino alle splendide collezioni di camelie e azalee volute dal duca Giorgio II nella seconda metà Ottocento e ai nuovi interventi realizzati dall’Ente a partire dal 1927. Una storia che prosegue oggi con il progetto “Un passo nel parco, un passo verso il futuro. Villa Carlotta una risorsa per il territorio”, avviato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e finanziato dall’Unione europea con il piano NextGenerationEU. La mostra, adottando uno sguardo multidisciplinare, accosta materiali eterogenei (tavole botaniche, dipinti, incisioni, sculture) dal Seicento alla contemporaneità.
Completano la mostra “Le meraviglie del giardino” il catalogo (in via di realizzazione), e un ricco calendario di eventi speciali e visite guidate da ottobre a dicembre prenotabili dalla sezione eventi del sito www.villacarlotta.it.
Infine va segnalata l’importante colleborazione tra l’Ente Villa Carlotta e la cooperativa Azalea nella gestione degli orti e nella organizzazione di attività per persone disabili e con difficoltà psichiche. Per info https://azalea.coop/
Luogo degli incontri Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Piazza Castello, Torino
Dall’11 ottobre 2023 al 6 marzo 2024, ripartono gli appuntamenti del Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama con un nuovo ciclo di conferenze botaniche, precedute da due lezioni in giardino alla scoperta del fascino autunnale. Numerose saranno le occasioni per approfondire con il curatore botanico Edoardo Santoro la storia delle piante attraverso curiosità e aneddoti botanici, indicazioni teoriche e pratiche per la coltivazione. Mercoledì 11 ottobre ore 16:Piante e bulbi per il giardino d’autunno
Mercoledì 25 ottobre ore 16: Le migliori tecniche di giardinaggio del periodo autunnale
Le lezioni si terranno all’aperto in giardino, salvo condizioni meteo avverse. Costo: 5€ ingresso in giardino (gratuito Abbonati Musei) + 5€ ogni lezione. Durata: 1 ora. Info e prenotazioni: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it Prenotazione consigliata
Le conferenze botaniche: Le piante nella storia del giardino
Cinque conferenze per scoprire aspetti storici, botanici e ornamentali di piante che nei secoli hanno avuto un ruolo fondamentale in giardini, parchi e orti botanici.
Mercoledì 8 novembre ore 18: Ellebori Mercoledì 10 gennaio 2024 ore 18: Primule e viole Mercoledì 7 febbraio 2024 ore 18: Narcisi e giacinti Mercoledì 6 marzo 2024 ore 18: Gerani e pelargoni Mercoledì 10 e mercoledì 17 aprile ore 16: Visita giardino, riservata ai partecipanti al ciclo completo di conferenze alla scoperta delle fioriture primaverili nel Giardino Botanico Medievale.
Costo: singola conferenza €15; ciclo completo di 5 conferenze: intero € 60; ridotto € 50 (riservato Abbonati Musei; insegnanti, Amici Fondazione Torino Musei, guide turistiche Provincia di Torino). Prenotazione obbligatoria.
Dal sito di AG& P riporto la descrizione del nuovo progetto recentemente inaugurato a Mantova
“La proposta progettuale vuole proteggere ed esaltare l’identità di questo monumento, risarcendolo parzialmente dei “traumi” che hanno radicalmente trasformato l’area nell’ultimo secolo. La sfida del progetto è quella di creare una cerniera tra l’area monumentale e la città, conciliando la vocazione di parco urbano attrezzato, con la necessità di strutturare lo spazio in maniera coerente rispetto alle presenze monumentali protette dall’UNESCO, coinvolto anch’esso nel processo di progettazione. L’obiettivo, condiviso con il Comune di Mantova, è quello di creare uno spazio pubblico contemporaneo da vivere, capace di recepire in modo efficace ma rispettoso i bisogni delle diverse popolazioni che lo attraverseranno conciliandole con le esigenze di un turismo di qualità. L’elemento centrale è un ampio prato aperto e da utilizzare liberamente, che può accogliere sia i più diversi usi informali quotidiani che manifestazioni di carattere temporaneo. Questo spazio è ben definito nei suoi bordi da strutture vegetali di nuovo impianto che rimangono tuttavia penetrabili, anche con lo sguardo, in modo da rendere percepibili all’interno del grande invaso lo straordinario patrimonio storico dell’area. Le nuove cortine vegetali celano al loro interno spazi più piccoli e intimi dove sono previste attrezzature per gli usi più specifici in grado di incontrare i bisogni di tutti: per gli sportivi sono previste tre stanze verdi con palestra all’aperto, pedana per lo yoga e la meditazione e un’area per il basket e non solo; altre tre stanze sono dedicate ai giochi per i bambini di diverse età; una piccola arena permetterà attività di didattica all’aperto mentre tavoli da ping pong, scacchi e campi da bocce consentiranno un divertimento “slow” accessibile a tutti. Quattro stanze verdi particolarmente scenografiche conterranno giardini tematici: ortensie, aromi, graminacee e piante perenni. Due grandi piazze circolari all’estremità del prato potranno accogliere funzioni temporanee come palchi per spettacoli o piste da pattinaggio per il periodo invernale. Un grande anello dove camminare, correre, andare in bici o semplicemente sostare sulle numerose panchine presenti avvolgerà il grande prato centrale, tagliato in due verticalmente da un percorso con fontane a raso.
Quattro percorsi diagonali più stretti garantiranno infine una migliore connessione ciclopedonale della zona. La piantagione di 274 alberi (Carpinus betulus, Quercus ilex, Platanus x acerifolia, Quercus robur pyramidalis x bimundorum, Celtis Australis), 1.400 m di siepi (6 specie), 620 m² di arbusti (40 specie) e 955 m² di roseti (5 specie) oltre a 48.000 m² di prato contribuisce significativamente al miglioramento dell’ambiente urbano, mitigando l’isola di calore, favorendo la biodiversità, la permeabilità del suolo e riequilibrando il rapporto tra ombra ed esposizione al sole.”
Sono reduce da un piccolo viaggio in Norvegia con breve sosta a Oslo, un viaggio di una giornata direzione Ålesund dove mi sono fermata qualche giorno.
A Oslo ho fatto una passeggiata a partire dalla Opera House e il nuovo museo Munch (una architettura a mio parere incongrua affacciata sul grande fiordo) per finire al museo Astrup Fearnley progettato da Renzo Piano con annesso piccolo parco di sculture.
Ecco alcune immagini
Opera house, edificio molto interessante circondato da pedane scoscese. Inaugurato nel 2008 è opera dello studio di architettura Snøhetta
Nuovo museo Munch dello studio spagnolo Herreros
Una lunga aiuola di dalie ‘Bishop’
Una piazza circondata da belle aiuole fiorite con molte dalie e perenni
Il palazzo del Premio Nobel per la pace
Una bella panca con albero
Il museo di arte contemporanea Astrup Fearnley in legno, ferro e vetro affacciato sul fiordo
la parte interna del museo che sembra una grande nave
Per raggiungere la destinazione di Ålesund, il centro di un piccolo arcipelago di isole situato a Nord Ovest di Oslo, ho scelto un percorso un pò faticoso ma che mi ha permesso di ammirare i paesaggi mutevoli che si susseguivano. A causa di una alluvione nel mese di luglio abbiamo dovuto cambiare mezzo di trasporto 5 volte alternando tratti in treno con quelli in bus. Ma valeva la pena e tutti i cambi sono avvenuti in perfetto orario grazie all’efficienza norvegese.
La prima parte del paesaggio è stata contraddistinta da un grande lago, boschi fitti di conifere e piane agricole mentre la seconda da montagne cascate d’acqua, fiumi, laghi e fiordi. Tutte le costruzioni sparse incontrate lungo il percorso erano di legno, di vari colori dal rosso, al bianco, al blu e al grigio. Nessuna bruttura!
Soste in piccoli paesini.
Ecco nell’ordine alcuni punti del tragitto
Otta, grandi prati lungo un fiume
Sel boschi con inizio di alcuni colori autunnali delle betulle
Dovreskogen: alcune tipiche architetture in legno
Dovre: il verde cupo delle conifere è interrotto dal giallo tenue delle foglie delle betulle
Il trenino a Dombass
LESJASKOG
Verma: di fronte un grande cascata scende dai monti
Andalsnes piccola cittadina affacciata sul fiordo e circondata da montagne, ormai non lontano dalla meta
Andalsnes
Andalsnes
Innfjorden
Mandalen
Mandalen
vagstranda: un tipico cimitero con semplici lapidi nel prato
Ålesund è una piccola Venezia del nord, centro di un arcipelago di tre isolette. Fu quasi interamente distrutta da un incendio nel 1905 che fece piazza pulita delle case tutte di legno e venne poco dopo ricostruita in muratura con architetture di stile Jugenstil grazie alla permanenza in Germania ed Austria di alcuni architetti locali. Rimane una vecchia via, Molovegen, con case ancora di legno e in una di queste, affacciata sul fiordo, ho alloggiato.
Da Ålesund si può fare una escursione in piccolo traghetto per ammirare il grande fiordo di Geiranger. Da visitare il piccolo ma molto interessante museo Jugenstil, il museo open air di Sunnmore con tante piccole casette in legno affacciate sul lago, alcune (poche) visitabili all’interno e museo di antiche imbarcazioni vichinghe e da pesca, l’acquario con le otarie in una parte cintata di fiordo e ammirare la vista del fiordo dall’alto di Fjelistua.
Ecco alcune immagini
La vista da Fjelstua
Da Fjelstua si ammira la vista di tutte le isole
Le case colorate affacciate sul fiordo
Architetture Jungenstil
Ancora qualche piccola casa in legno nela parte vecchia
La casa dove ho alloggiato, una antica casa di pescatori
Il piccolo giardino in vaso accanto alla casa
Un sedum con fiori e foglie enormi!
City park un piccolo parco all’inglese con un laghetto
Il museo Jugenstil
Alcune opere all’interno del museo
Alcune opere all’interno del museo
Una stanza del museo
Il museo open air di Sunnmore
Le casette con tetto di prato nel museo
Un edificio che era sede di una scuola, visitabile all’interno
Ode alla mela di Silvia Ghirelli: Menzione per migliore allestimento
La seconda giornata ha avuto inizio con il conferimento del premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2023 ad Antonio Marras, stilista, designer, artista che esplora nuove forme espressive promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale. “Antonio Marras è un designer che integra e intreccia arte e natura, nella sua attività creativa-ha commentato durante la premiazione Moritz Mantero, presidente di Orticolario-Le creazioni di Marras, caratterizzate da originalità e bellezzaestetica, si integrano con lo spirito di Orticolario, un evento che mira a valorizzare l’arte e la creatività nel mondo della natura e dei giardini”.
Tra i momenti clou della giornata le premiazioni delle installazioni realizzate nel parco, selezionate dalla giuria del concorso internazionale “Spazi Creativi”. Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como” (ideato e realizzato da Gino Seguso della storica Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano) lo Spazio Flora Conservation “Il battito della vita”, progettato e realizzato da Annalisa Ferraris e Lino Zuban.
Spazio Il battito della vita. Foto Orticolario
Tra gli “Spazi Creativi” si segnalano anche lo Spazio “Come il cervo anela all’acqua” di Claudio Marelli che si è aggiudicato il premio “Arte”, Spazio Galleria Senesi Arte “L’universo sei tu” di Gabriele Mundula per il premio “Stampa”, lo Spazio Michieli Floricoltura “Swamp Synthesis” di Roberta Studio con Concept CB per il premio“Villa Carlotta”, lo Spazio “Sab Green “Tornare alla sorgente” di Gaia Gennati per “Grandi Giardini Italiani”, “L’acqua che non c’è: il giardino sostenibile” di Katarzyna Pieniawska e Miledùperil premio “AIAPP Matilde Marazzi”. (dal Comunicato stampa)
Spazio Come il cervo. Foto Orticolario
spazio micheli floricoltura swamp synthesis. Foto Orticolario
spazio sab green tornare alla sorgente. Foto Orticolario